Le parole dei protagonisti delle gare Ultra e Half

DolomythsRun Ultra

Andreas Reiterer, primo classificato - «Erano tanti anni che mi ponevo l’obiettivo di partecipare a questa gara, ma prima d’ora non ci ero mai riuscito. Stavolta ce l’ho fatta ed è stata un’ottima scelta. Per esperienza so che quando una corsa dura fino a sei ore si può gestire in un certo modo, quando si supera quella soglia bisogna amministrare con attenzione le energie, per questo ho aspettato la discesa dopo Canazei per sferrare l’attacco decisivo. Devo dire che l’ultima salita mi è sembrata non finire mai, ma ho stretto i denti e sono arrivato in fondo».
Georg Piazza, secondo classificato - «Nella prima parte della gara ho fatto fatica tenere il passo dei primi due: li vedevo davanti a me, con circa un minuto di vantaggio, ma non riuscivo mai a tornargli sotto. Alla fine la scelta di risparmiare le gambe in discesa ha pagato, dato che nell’ultima salita mi sono portato vicino a Davide e dopo lo scollinamento l’ho superato, portando a casa un inatteso secondo posto, il secondo per me in una competizione che ho vinto per tre volte».
Davide Cheraz, terzo classificato - «Questa è una gara che mi piace molto, sono innamorato di questi posti, per cui ho provato a tenere il ritmo di Andreas fino a quando ho potuto, poi ad un certo punto ho pagato lo sforzo e ho pensato solo ad arrivare in fondo, perché non ne avevo più. Ho perso anche il secondo posto, ma mi sono fatto coraggio quando ho sentito la voce dello spekaer all’arrivo e ho usato le ultime energie».
Elisa Desco, prima classificata - «Era la mia prima volta alla Ultra Trail e l’ho affrontata ponendomi come primo obiettivo quello di ritrovare buone sensazioni dopo un periodo in cui avevo patito forti dolori alla schiena, acciacchi legati all’età… Non ho guardato molto alla posizione, mi ha agevolato il fatto che Mira è stata frenata da un problema ad un ginocchio e ce l’ho fatta. Il percorso è molto vario, ma presenta salite molto dure. La partenza alle 5 del mattino è stata fondamentale per evitare il caldo, che ho comiciato ad avvertire solo a Vallunga».
Michele Fedel, primo classificato nella gara Half - «Questo successo è qualcosa di inaspettato per me, ho fatto tanta fatica, ma è stata ampiamente ripagata dal risultato e dagli scenari incomparabili che abbiamo attraversato. Sono rimasto sempre attaccato allo spagnolo Traserra e alla fine dell’ultima salita sono riuscito a trovare lo spunto per superarlo e aggiudicarmi questa gara. Dopo aver preso parte al Vertical e alla Half, adesso mi concentro sulla Skyrace di domani. Unico obiettivo portarla a termine».
Giulia Marchesoni, prima classificata nella gara Half - «Ho cominciato questa gara senza alcuna aspettativa, perché volevo solo divertirmi. Sono partita lenta, per prudenza, poi al 15° chilometro mi sono accorta che avevo ancora energie da spendere e allora ho aumentato il ritmo. All’arrivo non ero nemmeno distrutta… quindi non potevo chiedere di più».